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Stop ai biocarburanti a base di olio di palma e di soia

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Ecco un provvedimento che porterà a risultati concreti nel breve periodo: la messa al bando dei biocarburanti a base di olio di soia e di palma da parte di alcuni paesi dell’Unione Europea.

 

Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Belgio e Italia hanno deciso di mettere tale veto. La produzione di questo biocarburante ha un impatto devastante sulle foreste che vengono rase al suolo ad una velocità vertiginosa per stare dietro alla richiesta di questi elementi.

 

“Questi combustibili hanno pochi o nessun vantaggio rispetto ai combustibili fossili convenzionali dal punto di vista climatico, ma provocano deforestazione, perdita di biodiversità e persino a violazioni dei diritti umani” dice il Ministro dell’Ambiente e del Clima Zakia Khattabi del Belgio. “Grazie ad alcuni studi sappiamo che almeno la metà di quelle piantagioni di olio di palma sono state piantate su terreni in cui le foreste sono state distrutte recentemente”.

Stop ai biocarburanti

In Belgio il divieto partirà dal 2022. Per l’Italia ci vorrà un anno in più: dal 2023 sarà vietato usare l’olio di palma e quello di soia per la produzione di biocarburanti ed elettricità.

 

Questa è un’ottima iniziativa che ha tutta la nostra approvazione. Con una legge è possibile ridurre non solo la deforestazione ma anche lo sfruttamento dei lavoratori.

 

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