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Bubble Barrier, la soluzione per contrastare l’inquinamento degli oceani

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L’idea è tanto semplice quanto geniale: Bubble Barrier è una barriera di bolle d’aria che, catturando i rifiuti dispersi nei corsi d’acqua, contrasta la loro dispersione negli oceani.

Pensata dalla start-up olandese The Great Bubble Barrier la barriera è stata testata per la prima volta nel 2019 nel Westerdok di Amsterdam.

Posizionando un tubo perforato sul fondo del canale in cui viene pompata aria compressa, si crea una barriera di bolle d’aria che canalizza la plastica galleggiante verso un sistema di raccolta, posizionato sul lato del canale.

L’aria nel tubo, orientato in diagonale, spinge anche le micro particelle plastiche disperse nell’acqua verso la superficie, bonificando l’acqua di tutta l’area circostante.

Bubble Barrier, la soluzione per contrastare l’inquinamento

La Bubble Barrier funziona 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, non interferisce con la navigazione né disturba la vita della fauna acquifera.

Il sistema funziona bene e proprio per questo il progetto sta evolvendo in una collaborazione con l’organizzazione per la conservazione marina The Plastic Soup Foundation, tramite cui viene esaminata la quantità e la qualità della plastica catturata.

Il fine è quello di individuare le marche più comuni dei rifiuti e di rintracciare la loro fonte per aiutare i produttori di imballaggi a trovare un’alternativa sostenibile oltre a sensibilizzare le persone verso comportamenti più consoni alla protezione dell’ambiente.

Ogni anno nei corsi d’acqua di Amsterdam vengono raccolti 42.000 Kg di plastica.

Bubble Barrier è un sistema valido ed efficace. Arriverà anche da noi? Speriamo di si.

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