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Mobilità in sharing, per città sempre più green

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La mobilità in sharing, il servizio di trasporto condiviso introdotto in Italia nei primi anni del 2000, è in continua crescita nelle nostre città.

Nel corso della sesta conferenza Nazionale della Sharing Mobility “Lesscars: drive the revolution” tenutasi a Roma lo scorso 10 ottobre è emerso che nel 2022 la tendenza a noleggiare mezzi di trasporto in sharing è aumentata notevolmente rispetto all’anno precedente soprattutto tra gli abitanti di Milano con un incremento del servizio del 113% e Roma con +83%.

Considerando che il 94,5% dei veicoli in condivisione che includono auto, bici, monopattini e scooter sono a zero emissioni e che utilizzando la mobilità in sharing si possono risparmiare fino a 3.800 euro all’anno il dato è molto positivo.

Mobilità in sharing, Milano e Roma

Aumenta il numero dei veicoli in sharing che passano dagli 84,6 mila del 2020 agli 89 mila circa del 2021 ripartiti tra monopattini (51%), bici (32%), scooter (10%) e auto (7%). Il 77% di questi sono elettrici.

Secondo il Rapporto sulla Sharing Mobility Milano si classifica nei confronti dell’Europa, nell’European shared mobility index stilato da Fluctuo, la prima città europea in termini di veicoli in sharing per abitante. Roma si aggiudica il quarto posto per numero assoluto di veicoli presenti su strada, mentre Milano si posiziona al quinto posto preceduta da Parigi, Berlino e Amburgo.

Milano guadagna il terzo posto preceduta da Parigi e Barcellona per il bikesharing, mentre Roma primeggia nella crescita dei noleggi in scooter sharing del 2022 rispetto al 2021.L’effetto positivo dell’utilizzo sempre maggiore della sharing mobility oltre ad essere apprezzabile in ottica ambientale lo è anche sul comportamento di chi si sposta in questa modalità. Gli utenti di sharing mobility usano infatti meno l’auto e maggiormente i mezzi oppure si spostano a piedi.

Mobilità in sharing - foto da Economyup
Mobilità in sharing – foto da Economyup

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