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Ristrutturare casa? Le opportunità del Superbonus, ma non solo

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Il Decreto Rilancio, lanciato lo scorso maggio al termine del lockdown nazionale, ha introdotto il cosiddetto Superbonus o Ecobonus 110%. Di che cosa si tratta? È una detrazione fiscale del 110% sulle spese sostenute per effettuare interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico. Il bonus si applica sia ad abitazioni singole, come ad esempio una villetta indipendente, sia ad interi condomini.

Attenzione: chi ha diritto al Superbonus non ottiene un’anticipazione della somma da investire per effettuare gli interventi, ma le spese verranno detratte in 4 o 5 rate nelle successive dichiarazioni dei redditi. Quindi chi non ha liquidità disponibile come può accedere al bonus? Attraverso la cessione della detrazione per le spese sostenute.

Detto in parole semplici l’impresa che si occuperà dei lavori effettuerà uno sconto in fattura pari al totale delle spese oppure riguardante solo una parte. La somma scontata verrà recuperata dall’impresa proprio attraverso la cessione della detrazione. È possibile anche accordarsi con una banca: questa, dopo una valutazione delle condizioni economiche del richiedente, concederà un cosiddetto prestito ponte.

Quando usare l’ecobonus

La detrazione al 110% è valida per i lavori eseguiti tra il 1°luglio 2020 ed il 30 giugno 2022. Se entro quest’ultima data avrai portato a compimento almeno il 60% dei lavori preventivati potrai usufruire ancora del Superbonus per completare i lavori entro il 31 dicembre 2022.

Cerchiamo di entrare nel dettaglio degli interventi. Partiamo da quelli relativi all’isolamento termico. Secondo il decreto rientrano nella categoria tutte quelle operazioni che interessano l’involucro dell’edificio e garantiscono una riduzione della dispersione termica almeno del 25%. I principali interventi di questo tipo sono rappresentati dai cappotti delle pareti e dalla coibentazione del tetto.

Il Superbonus per questo genere di interventi garantisce una copertura pari a:

  • Fino a 40.000 euro per ogni unità abitativa se l’edificio è composto da un minimo di due fino a otto unità abitative;
  • Fino a 30.000 euro per ogni unità abitativa se l’edificio è composto da più di otto unità abitative (ad esempio, un condominio);
  • Fino a 50.000 euro se l’edificio è formato da un’unica unità abitativa.

La seconda tipologia di lavori contemplata dall’Ecobonus 110% è invece la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale già esistenti con nuovi impianti per il riscaldamento, il raffrescamento e per la produzione di acqua calda sanitaria. È bene sottolineare infatti che il bonus non è applicabili alle nuove costruzioni. Per questo genere di intervento il bonus copre fino all’ammontare massimo di 30.000 euro.

I lavori per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione però non terminano qui. A quelli già citati si aggiungano gli impianti fotovoltaici, l’eliminazione delle barriere architettoniche ed anche l’installazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.  Nel caso dell’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione del 110% spetta su una spesa massima di 48.000 euro.  Tuttavia l’ottenimento del bonus è vincolato alla cessione gratuita al gestore dei servizi del surplus di energia elettrica prodotta.

Ultimi interventi contemplati dal Superbonus sono quelli antisismici compresi nell’attuale Sismabonus ed aventi un limite di spesa massimo di 96.000 euro. L’unico requisito richiesto in questo caso è quello di avere l’abitazione collocata in una zona sismica 1, 2 o 3.

Cosa serve per richiedere il Superbonus

Per accedere alla detrazione fiscale del 110% è necessario presentare un’accurata documentazione tecnica. Fondamentale sarà la valutazione della classe energetica dell’edificio.  Dovrai rivolgerti ad un termotecnico specializzato che determinerà i parametri energetici caratterizzanti la tua abitazione e ti consiglierà come intervenire per migliorare l’efficienza energetica. Ricorda che per ottenere il bonus è vincolante il miglioramento di due classi energetiche.

Altro esperto che dovrai contattare sarà invece un ingegnere o un architetto. Questo coordinerà tutti gli interventi partendo dalla verifica della regolarità urbanistica dell’immobile fino alla predisposizione di tutte le concessioni, autorizzazioni e comunicazioni necessarie all’avvio del cantiere.

Non solo l’Ecobonus: le altre agevolazioni per ristrutturare casa

Il Superbonus fa gola a molti, soprattutto per la possibilità di ottenere una detrazione fiscale così alta. Quali strade può percorrere chi invece non può accedere al bonus?  Negli ultimi anni i vari governi che si sono susseguiti hanno introdotto diverse agevolazioni per coloro intenzionati a ristrutturare la propria casa.

Tutti questi incentivi sono compresi nel cosiddetto bonus Casa 2021. Tra questi il bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus (da non confondere con l’Ecobonus al 110%), il bonus verde, il bonus mobili ed elettrodomestici, il bonus caldaie, il sismabonus e il bonus facciate.

Attenzione però: le varie voci del bonus Casa 2021 non sono cumulabili tra loro. Se farai richiesta del bonus ristrutturazioni non potrai ad esempio accedere anche al bonus facciate. L’eccezione alla regola è rappresentata dal bonus mobili ed elettrodomestici , il quale può essere richiesto contemporaneamente agli altri incentivi di ristrutturazione.

Bonus ristrutturazioni

Partiamo dal bonus ristrutturazioni. Di cosa si tratta?  Corrisponde ad una detrazione IRPEF ( imposta sul reddito delle persone fisiche) pari al 50 % delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione. Lo sconto viene applicato su una cifra massima di 96000 euro. Non otterrai la riduzione prevista in un’unica soluzione, ma verrà spalmata su 10 anni. La detrazione diventerà effettiva a partire dall’anno successivo alla conclusione dei lavori.

Come già visto per il Superbonus, gli incentivi di ristrutturazione non riguardano solo gli interventi all’interno della propria abitazione, ma anche le parti comuni di un condominio. L’elenco dei lavori coperti dalle detrazioni è piuttosto lungo e comprende:

  • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su qualunque tipologia di unità immobiliare;
  • interventi di ricostruzioni a seguito di danni dovuti a calamità naturali e non;
  • lavori finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche;
  • implementazioni di sicurezza come la costruzione di cancelli, recinzioni e mura;
  • interventi di bonifica dall’amianto;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica. Un esempio può essere la sostituzione delle prese di corrente;
  • installazione di apparecchiature per la rilevazione di gas.

Bonus facciate

Il bonus facciate prevede una detrazione pari al 90 % per le spese sostenute per il rifacimento delle facciate, anche solo per gli interventi di tinteggiatura e pulizia.

Bonus mobili

Il bonus mobili consiste in una detrazione fiscale pari al 50% sull’acquisto di nuovi mobili, arredi ed elettrodomestici. Lo sconto applicato verterà sull’Irpef, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche. In sostanza la tassa calcolata in base al reddito percepito e che ognuno di noi è costretto a versare allo Stato ogni anno.

Va ricordato però che il bonus elettrodomestici è strettamente correlato ad un intervento di ristrutturazione. Ciò significa che non potrai usufruire del bonus mobili 2021 se la tua intenzione è semplicemente quella di cambiare gli elettrodomestici. Il cambio dovrà essere preceduto da un intervento di ristrutturazione più ampio.

Ecobonus

L’Ecobonus copre gli stessi interventi già elencati per il “cugino” Superbonus e finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica della propria casa.  La differenza sostanziale è data dalla detrazione fiscale: in questo caso le percentuali variano dal 50 al 65% sulle spese sostenute. Inoltre, la detrazione verrà spalmata in 10 rate annuali dal medesimo importo.

Bonus verde

Il bonus verde è dedicato agli spazi esterni della tua casa. Si caratterizza per una detrazione fiscale del 36% delle spese sostenute per la sistemazione delle aree verdi : sono comprese le pertinenze, le recinzioni, gli impianti di irrigazione, la realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

 

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