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Teleriscaldamento, a Milano un progetto pilota per una città sempre più green

Teleriscaldamento a Milano - foto da A2A Calore e Servizi
Teleriscaldamento a Milano - foto da A2A Calore e Servizi

Teleriscaldamento per una città sempre più green. La neutralità climatica è uno degli obiettivi che il Comune di Milano vuole raggiungere nei prossimi anni e per questo sta promuovendo progetti e iniziative che hanno un’impronta green.

Tra questi c’è il progetto pilota sviluppato da A2A Calore&Servizi chiamato Balilla, una sperimentazione di teleriscaldamento green che va a sfruttare l’acqua dei pozzi di controllo delle falde acquifere. L’esperimento coinvolge due edifici comunali, ossia il Centro civico di viale Tibaldi e la scuola elementare di via Giambologna, ed un edificio privato situato in via Balilla, riscaldato con una caldaia a gasolio.

Vincitrice del bando europeo REWARDHeat la società A2A Calore&Servizi ha ottenuto un finanziamento di 453.933 euro per realizzare il progetto, sottoposto a Palazzo Marino e approvato. Verrà realizzata una pompa di calore e una rete sotterranea di teleriscaldamento che preleverà l’acqua dai pozzi di controllo dell’innalzamento della falda acquifera situata all’interno del parco della Resistenza, dove l’acqua girerà ad una temperatura neutrale di 15 gradi.

Teleriscaldamento a Milano - foto da  Affari Italiani

Teleriscaldamento a Milano – foto da Affari Italiani

Teleriscaldamento, costi e risparmi

Con la realizzazione di tale progetto è stato stimato che le emissioni di anidride carbonica verranno ridotte di 27,3 tonnellate e che si avrà una riduzione di circa 74 Kg di ossido di azoto e di 3 Kg di PM10 all’anno. Il Comune risparmierà inoltre circa il 3,5% sui costi di manutenzione e gestione dei pozzi.

Utilizzare l’acqua dei pozzi presenti in città come fonte di energia per il riscaldamento potrebbe davvero essere una soluzione valida in termini di ecosostenibilità. Già presente in 223mila abitazioni, aziende ed uffici milanesi il teleriscaldamento sta inaspettatamente subendo aumenti dovuti alla guerra che recentemente hanno fatto raddoppiare i costi in bolletta (da 10,8 euro al metro quadro a 20). Augurandoci che tale aspetto sia solo transitorio ben vediamo lo sviluppo di tale tipologia di riscaldamento che, se ben utilizzata, potrebbe davvero rendere più respirabili le città.

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